Sarno è un paese in Campania non lontano da Napoli, posto sotto un monte. Nell'800 e nei primi del 900 era una paese alquanto industrializzato. La chiamavano, da quelle parti, piccola Manchester. La filanda D’Andrea (così si chiama) fu uno dei primi insediamenti voluti dal rè. Il luogo in cui fu costruita era nei pressi delle sorgenti del Rio Palazzo le cui acque erano sfruttate per muovere le macchine dell’opificio. Inizialmente l'opificio si chiamava Società Industriale Partenopea. L'opificio iniziò a lavorare nel lontano 1841 e si occupò di filare canapa e lino. Successivamente, l'opificio venne acquistato dal un certo Francesco d'Andrea (da qui il nome della filanda). L'opificio lavorò initerrottamente fino al secondo dopoguerra. Con la crisi del tessile esso chiuse.
Di seguito vengono mostrate alcune interessanti foto prese dall'esterno dell'ex-stabilimento.
L'edificio è stato chiaramente ristrutturato. Una parte di esso è stato occupato da negozi e bar ed una parte è stata adibita ad istituto tecnico.
Dettaglio di alcuni particolari che possiedono uno stile veramente molto interessante.
Lo stabile ora utilizzato per scopi scolastici (ITIS). Bellissima la basse ma elegante ciminiera.
Dal piano terra, la fabbrica si eleva su tre piani. Nel piano più basso vi era l'impianto idraulico per la movimentazione dei macchinari, mentre nei successivi piani vi erano i reparti di filatura e tessitura.
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